Guido Guerrieri: il difensore degli invisibili che sfida il sistema nel nome della verità
Questa sera Rai 1 ci riporta nel cuore del conflitto con la terza puntata di «Guerrieri», dove Alessandro Gassmann incarna un penalista che preferisce leggere l’anima dei suoi clienti prima ancora dei fascicoli processuali. Il caso è di quelli che toglierebbero il sonno a chiunque: Angelo, il barman del Chelsea, è accusato dell’omicidio della biologa Elena Longo. Nonostante una montagna di indizi schiaccianti, Guerrieri sceglie di credere nell’innocenza dell’amico, spinto da una lealtà che ricorda la dedizione assoluta dei chirurghi del Grey Sloan Memorial verso i propri pazienti “impossibili”. Per Guido, la giustizia non è mai una linea retta, ma un corpo a corpo controcorrente.
Mentre smonta con precisione chirurgica la testimonianza del pentito Capodacqua nel caso Larocca, Guerrieri si ritrova a combattere su due fronti, cercando di salvare un giudice dall’accusa di corruzione e un amico dal carcere a vita. Ma il destino ha in serbo un colpo basso: una morte improvvisa cambierà radicalmente le carte in tavola, mettendo a dura prova la lucidità del protagonista. È qui che il personaggio nato dalla penna di Gianrico Carofiglio deve trovare la sua “regola dell’equilibrio”, dimostrando che la vera statura di un uomo si misura quando tutto intorno sembra crollare. Una serata imperdibile per chi ama i racconti dove l’etica e la passione si fondono in un unico, potente respiro.
